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Articolo 21 della Costituzione italiana


Articolo 21
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Orgoglio e vanto della nostra Costituzione, scritto con il sangue di molti che hanno dato la loro vita, per permettere a noi e ai nostri figli di vivere in un paese libero.
Poi capita che leggendo i quotidiani, sbirciando fra i social network, ascoltando amici, ci si rende conto che questo articolo non sia poi apprezzato come meriterebbe e che molti sono anche pronti a vivere come se non esistesse, o a rinunciarvi senza battere ciglio.
Quando è nato il Movimento 5 Stelle, è stato accolto da molti, me compresa, con grande entusiasmo. Una realtà politica che ridava la voce ai cittadini e che si batteva al lor fianco contro ogni privilegio, contro gli sprechi e la cattiva amministrazione.
La teoria è molto bella, no?
Vivendo a Livorno, ho cominciato a veder cacciare gente soltanto perchè esprimeva una propria opinione. Opinione spesso condivisa da molti altri
Le plenarie, d'altronde, servivano apposta per confrontarsi e pervenire a delle scelte ponderate e unanimamente condivise.
Il 20 luglio del 2015, arriva la prima doccia fredda. Il Direttorio (direttorio di che se "uno vale uno", e la democrazia partecipativa è uno degli assi portanti del Movimento), nelle persone di Roberto Figo e Alessandro Di Battista mettono i seguenti punti fermi:
NOTA - I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle
1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell’organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l’esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.
E scusate se è poco!
Come minimo, ti viene una gran nostalgia delle vecchie case del popolo, dove si parlava, si discuteva calorosamente. Ci si confrontava e si usciva con un'idea comune, chiara e condivisa.
Spesso accadeva che l'idea condivisa, derivava dal punto di vista della minoranza.
Nessuno si sorprendeva o considerava un affronto, l'opinione diversa dalla propria, se dopo averla ben argomentata, si palesava come migliore rispetto alla sua.
E' così anche nel Movimento 5 Stelle?
Mi sa di no.
Se provi a obiettare qualcosa, pur mostrando le tue ragioni e l'errore di chi afferma il contrario; rischi di essere cacciato ed in malo modo.
La triste conferma di tutto questo l'abbiamo avuta in questi giorni a Livorno. Tre consiglieri del Movimento si sono opposti alla scelta della maggioranza di arrivare al concordato per Aamps. Tempo pochi giorni hanno ricevuto dallo Staff del Movimento la comunicazione della loro sospensione e l'invito a presentare eventuali controdeduzioni. I tre consiglieri lo hanno fatto pubblicamente durante il Consiglio Comunale del 11.12.15.
http://video.comune.livorno.it/
Invito, chi legge a farsi una propria opinione, ascoltando le parole che sono state pronunciate dai diretti interessati:
Consigliere Giuseppe Grillotti ai minuti della registrazione 9:41:35
Cosigliere Sandra Pecoretti ai minuti 9:54:48
Consigliere Alessandro Mazzacca ai minuti 10:31:44
Informarsi, quando è in gioco il futuro nostro e del nostro paese, è un dovere prima di essere un diritto.

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