Passa ai contenuti principali

LE COZZE AL TRAMONTO


Quando si dice: la poesia a tavola!
Piatto tipico della cucina livornese, che riproduce nel piatto i colori del tramonto.
A Livorno si sono affermate due scuole, quella delle cozze al tramonto con il soffritto di cipolla e quella dello spicchio d'aglio.
Quale sarà la migliore? A me piacciono tutte e due le varianti.
Ma veniamo alla ricetta.
Ingredienti
un chilo di cozze (meglio se le comprate già aperte a metà, costano di più ma con il poco tempo che abbiamo a disposizione, ci risparmiamo una bella faticata!)
2 spicchi d'aglio ed un peperoncino (se volete optare per l'altra versione, sostituite gli spicchi d'aglio con mezza cipolla bionda)
500 grammi di passata grossa di pomodori.
2 grandi uova
sale q.b.
Pulite le cozze, apritele e lasciate il mollusco su un solo guscio.
Fate soffriggere, in una padella molto ampia, gli spicchi d'aglio con il peperoncino. Utilizzate del buon olio d'oliva.
Versate la passata di pomodoro lasciandola cuocere, a fuoco lento, per una decina di minuti, aggiustate di sale.
Togliete dal fuoco e disponete sopra la salsa i molluschi. Metteteli in modo da formare dei cerchi, partendo dalla parte esterna della padella.
Attenzione, accostateli senza sovrapporli troppo.
Sbattete due grandi uova, versatele a filo sopra le cozze. Coprite con un coperchio e rimettete sul fuoco con fiamma vivace, finché le uova non si saranno rapprese.
Mangiatele e complimentatevi con voi stessi per il regalo che vi siete fatti!

Commenti

Post popolari in questo blog

LA CATTEDRALE DI SAN FRANCESCO (DUOMO DI LIVORNO)

La cattedrale di San Francesco Passeggiando per la Via Grande, a metà strada, ci troviamo davanti al "Duomo". Quando, anni fa, venni ad abitare a Livorno rimasi colpita da un'espressione molto comune: "ma vai in domo!". Mi ci è voluto un po' di tempo per capirne il significato. Vorrei ripercorrere con voi la sua storia e comprenderne l'evoluzione, collegata alla devastazione degli eventi bellici. Nel fotografare e ricercare quanto ne è rimasto, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Il fine di questo breve articolo è quello di guidarvi alla riscoperta di un tanto prezioso scrigno. Come da mia abitudine, cercherò di mettermi da parte, lasciando parlare chi ha visto sorgere il monumento e lo ha visitato nel suo percorso temporale. Buona lettura.

I NEGOZI DI LIVORNO TRA LA FINE DELL'800 E I PRIMI DECENNI DEL '900

Facciamo un tuffo nel passato per ricordare quanta maginificenza c'era per le vie di Livorno alle fine dell'800 e nei primi decenni del '900, iniziando dalle caratteristiche botteghe del quartiere ebraico. A leggere quest'articolo, tratto da un manoscritto dal titolo "Livorno che fu" e firmato G.P.D., e poi girar oggi per le vie della nostra città, ti si stringe il cuore. Testo tratto dalla "Canaviglia" anno 2 n. 1 Gennaio-Marzo 1977 La Sinagoga nel 1875 "Iniziamo da Via Cairoli, come la via che ha subito la più profonda trasformazione dai più lontani tempi. Fu solo infatti nel 1925 - o giù di lì- che la vecchia "Via del Casone" ed il dietro del Duomo subirono una totale, profonda trasformazione. Qui i negozi (le "botteghe" come allora più comunemente le chiamavano!)si allineavano ai due lati, ininterrottamente, vendendo ogni genere di merce, per tutti i gusti e per tutte le borse... Fra i più originali ricordiamo

Il Pentagono del Buontalenti

Era il 27 giugno del 1421 quando la Repubblica di Firenze acquistò dai Genovesi, per ben 100.000 fiorini, il Castello di Livorno. Il castello di Livorno in una stampa del 1500 Il programma politico mediceo si incentrava su un ampliamento delle strutture militari, cantieristiche e portuali già esistenti. Così iniziò la progettazione della Fortezza Vecchia. Scopo della sua realizzazione è prevalentemente difensivo e finalizzato alla difesa del porto di Livorno dalle scorribande saracene, ma anche di creare uno scalo a mare concorrenziale, rispetto a quello di Pisa.